19. “1978”

(Romanzo – 412.000 caratteri, spazi inclusi)

COME È NATO
Durante l’editing e la preparazione alla pubblicazione di “Occhitelli mariarotta benvolendo sopraspina tornamore se”Giuseppe Meligrana mi aveva suggerito di pensare a un libro che fosse la continuazione della vicenda. La richiesta mi aveva sorpreso, “Occhitelli…” per me era un unicum, una storia terminata, parentesi chiusa, punto finale. Invece, pensando che “Occhitelli..” era ambietato nel 1973-74 e che avevo davanti molta storia vissuta in prima persona ho pensato che un secondo testo poteva benissimo essere scritto. Dopo il secondo ho scritto anche il terzo, e vorrei arrivare a scriverne cinque.

SINOSSI
Il 12 gennaio 1974, al termine di “Occhitelli mariarotta benvolendo sopraspina tornamore se”, Francesco, il protagonista, è atteso a una scelta importante, presentarsi davanti alla chiesa dove è fissata la celebrazione del suo matrimonio con Laura oppure salire su un aereo con Sara, destinazione San Francisco, per svolgere una opaca missione di spionaggio al servizio della causa palestinese.
In “1978” si svela la decisione che Francesco ha assunto quattro anni prima e, con una narrazione rettilinea scandita da una cadenza ritmica inarrestabile, si racconta il prosieguo della sua tormentata vicenda personale nel contesto oscuro e drammatico dell’anno nel quale il terrorismo di matrice brigatista conosce, con il rapimento di Aldo Moro, l’apice della sua pericolosità. Francesco attraversa quei mesi angosciosi macerato dalla ricerca affannata del proprio equilibrio affettivo e sociale, ha ventinove anni e avverte il tempo fuggire, desidera serenità, pace, amore, stabilità, e, forse, imbocca ancora una volta la strada sbagliata per ottenere ciò che gli è utile.

ESTRATTI

IncipitIl nostro coinvolgimento nella vicenda di Terry è iniziato con un invito a pranzo da parte del padre, John Cordier, il mio capo, un americano figlio di canadesi francofoni, quarantacinque anni, il viso affilato, scuro, gli occhi piegati verso terra, che si rialzano per guardati solo quando indispensabile, per sottolineare un errore o, più di rado, per comunicarti che in quell’occasione hai lavorato bene.

SaraLa vicenda di Terry ci ha cambiato. La testardaggine di Sara è stata eccessiva, il suo schierarsi ad ogni costo dalla sua parte, senza senso critico, resto infatti convinto che Terry sia stata complice, se non l’artefice della vicenda con lo zio Fred, il rifiuto di Sara di parlare di questa possibilità, di confrontarsi con una ipotesi diversa dalla sua, era forse la prima volta che la chiamavo a rendere conto di una sua azione o di una sua posizione, e si è sottratta.

CarmenSi è alzata, mentre parla sento i suoi passi scalzi sul pavimento e la sua voce avvicinarsi. Ha spalancato la porta, la stanza è buia, anche il corridoio è buio, è qui, davanti a me, ne intravvedo il profilo contro la luce esterna che filtra attraverso le finestre senza tende, avverto il calore del suo corpo, l’odore di donna adulta, i suoi muscoli, la sua bocca, qui, davanti alla mia.

La Rossana La Rossana è arrivata dopo pochi minuti, i piedoni nascosti in larghe scarpe rosso scure a tacchi alti, infilata dentro una veste nera lunga sino alle caviglie, i capelli biondi chiusi in una coda smisuratamente lunga. “Che le serve ancora?” grida. Non è capace a parlare, questa signora.

GraziaEra delusa, e incredula, come aveva potuto sbagliarsi a quel modo sul mio conto, che variabili aveva scordato di valutare, era sorprendente, un giovane uomo, coccolato, vezzeggiato, servito come un principe, avevamo fatto l’amore, ieri sera dopo cena, e durante la notte, e di nuovo questa mattina, si era concessa, con liberalità, ed entusiasmo, quali dettagli aveva ignorato, come era possibile questa scortesia, l’osso della bistecca ancora caldo, le patate fritte da terminare, la crema di marroni nel frigo, insieme alla bottiglia di champagne che avrebbe servito dentro il secchiello per il ghiaccio che aveva acquistato per l’occasione.

PUBBLICAZIONI
Meligrana Editore, Aprile 2014 – Tropea (VV)

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